Lo Zoccolo Romano Vallericca

Mattonetto Pieno Romano

Mentre il Mattone Pieno Romano aveva mantenuto storicamente una propria permanenza produttiva specifica nell'area a ridosso del Colle Vaticano fino all'ultimo conflitto mondiale, nel dopoguerra per ragioni legate essenzialmente all'espansione urbanistica della città di Roma, si insediarono alcune fornaci nell'area di Vallericca nei pressi di Monterotondo.

Tali insediamenti si giustificarono per le argille di ottima qualità presenti in quella zona e crebbero come attività soprattutto negli anni '50 e '60.

Il fabbisogno di mattoni pieni a basso costo per uso comune portò all'identificazione del prodotto con l'aggettivo di Zoccolo Romano propriamente detto. Questo materiale infatti era utilizzato prevalentemente per murature non a vista e quindi si differenziava dal vero e proprio Mattone da cortina in quanto normalmente era intonacato.

Con questo prodotto in quegli anni, furono anche realizzati muri di contenimento, opere di salvaguardia stradali, idrauliche ed alcuni cavalcavia ferroviari utilizzando prevalentemente la tecnica dell'arco a tutto sesto.